marianz ([info]marianz) wrote,
@ 2008-10-07 01:41:00
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Salva come bozza : Gli sms della Nuit Blanche
La notte bianca, notte in bianco, ha visto svolgersi un copione talmente classico da essere ormai logoro: vino - esaltazione - vino - calma - vino - frustrazione finale.
Ovviamente se l'esaltazione si esprime con la danza o con assalti verbali a ipoteticissime prede, e la calma non si esprime proprio, la frustrazione, scoramento, depressione, mi costringono sempre a scrivere.
Alla fine della notte bianca, isolato in mezzo al gruppo, passo una decina di minuti al celulare. Riflessioni da concentrare nei 160 caratteri. Uno nota questa mia lunga pausa al cellulare e butta lì Ma stai scrivendo un romanzo?, e io E perché no?. Già, perché no? Magari chiamarlo "Depressione alcolica", o "L'ubriaco depresso".

Bozza #1 03:58
Solo tra gente che più o meno si diverte, solitario mentre tutti sono in gruppo. In preda alle mie usuali ossessioni e paranoie. Che si confermano sempre vere.

Bozza #2 04:01
Perché quando tutti si divertono in qualche modo io invece inizio a deprimermi? La notte aiuta i pensieri oscuri. La vita è tedio interminabile.

Bozza #3 04:03
La mia timidezza è vergognosa, colpevole quanto un peccato originale. Avevo fatto voto di autodistruzione prima dei 30 se nulla fosse cambiato. Nulla è cambiato

Bozza #4 04:05
Uccidere il vecchio sé pare impossibile. Continua a prosperare. Sostituirlo con qualcosa di meglio, così dura. Sempre il solito vuoto interiore e esteriore.

Bozza #5 04:09
Mi guardo attorno. Non agisco. Sempre un che di inespresso. Sempre le solite tare. Qualcosa mi mangia dentro. Non so scoprirlo, ucciderlo. E non so accettarlo.


La cosa strana, a pensarci, è che alle 4 del mattino il vino in corpo che stimola una depressione ancora tardo-adolescenziale, pensieri compresi, mi sono messo a fissare pensieri sull'unico supporto che in quel momento mi pareva utilizzabile, il cellulare. Ho adattato la forma dei miei pensieri allo spazio del messaggio di testo. E nonostante un minimo di ubriachezza, lo stile è sempre lo stesso, come se avessi ormai il pilota automatico. (In realtà questo dimostra che non ero davvero ubriaco: chi ha ricevuto email da me scritte da molto ubriaco, sa che lo stile inizia proprio a sfuggirmi di mano). Che poi anche scrivendo sms mi scappa di citare, più o meno apertamente, tanto Leopardi quanto Morrissey, questo fa quasi paura, onestamente.



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